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San Severo-Peschici Calenella

San Severo-Peschici Calenella

in cabina di guida della Ale 080 Fdg
DVD/Bluray 93 minuti produzione Tg-Trains 2016

La ferrovia del Gargano collega la linea Adriatica alla costa settentrionale dello Sperone d'Italia al porto di Rodi Garganico, dove ci si può imbarcare per le Isole Tremiti. In origine la linea, lasciato il Tavoliere delle Puglie a San Marco in Lamis, valicava il Monte Truttarale per raggiungere San Nicandro Garganico, per poi tuffarsi verso il mare. Dal 13 giugno 2016 è attiva la nuova variante di tracciato che consente ai treni provenienti da Foggia di proseguire direttamente verso Rodi e Peschici Calenella, senza il giro banco a San Severo. La linea passa ora per Apricena Città e, attraverso la galleria di Monte Trutturale, raggiunge San Nicandro Garganico, con un risparmio di 4 km e di circa 15 minuti. Altre varianti e rettifiche di tracciato sono state realizzate fra il 2000 e oggi, a velocizzare la linea, per renderla più attrattiva e sicura. Saranno presenti ancora per poco i segnali ad ala di seconda categoria, nella tratta Cagnano Varano-Peschici Calenella, in fase di attrezzaggio con segnali luminosi e SCMT. Il servizio è svolto dalle Ale 080, dalle Ale 200 e dai recenti FLIRT Stadler, molto apprezzati dalla clientela per comodità e accelerazione. I paesaggi attraversati lasciano a bocca aperta, fra uliveti, vegetazione mediterranea, i laghi di Lesina, Varano e lo splendido mare Adriatico.

25.00 € Aggiungi
Genzano di Lucania-Gravina in Puglia

Genzano di Lucania-Gravina in Puglia

in cabina di guida della AD 308
DVD/Bluray 50 minuti produzione Tg-Trains 2014

La linea Genzano-Gravina é parte integrante della Bari-Potenza delle Ferrovie Appulo Lucane; una frana taglia il collegamento fra i due capoluoghi. Il servizio in fascia pendolare vede la circolazione di sole quattro coppie di treni fra Gravina e Genzano. Il proseguimento verso Potenza è garantito da bus. La linea corre in un paesaggio spettacolare di colline in parte coltivate e in parte a pascolo. Il treno si iscrive in salite e discese, curve e controcurve, degne di una linea alpina. Un vero tesoro a portata di mano, vittima ancora di una politica scellerata, cieca di fronte a quanto, in altri Paesi, sarebbe sfruttato in modo adeguato.

9.99 € Aggiungi
Bari-Barletta

Bari-Barletta

in cabina di guida delll’ETR 342 Flirt
DVD/Bluray 50 minuti produzione Tg-Trains 2016

Qualche giorno prima del terribile incidente che ha visto coinvolti due treni della Ferrotranviaria sulla linea Barletta-Bari, anche noi abbiamo effettuato due viaggi in cabina di guida per completare il panorama delle ferrovie “private” pugliesi. La fotografia di una bella realtà a conduzione famigliare, impegnata nello sviluppo per stare al passo coi tempi, sì è di colpo sbiadita per un tragico errore umano dettato dalla monotonia di operazioni manuali ripetute all’infinito. E’ stato subito difficile pensare “io c’ero”, ancor più difficile quando, rivedendo le immagini registrate, ci si accorge che curve di raggio stretto si contano sulle dita di una mano sulla rete della Ferrotranviaria, e solo pochissimi chilometri sono eserciti a regime di blocco telefonico. Fatalità. Fatalità di essere al momento sbagliato nel posto sbagliato, un concerto di tempi e gesti per l’appuntamento con la morte. Uno spavento terribile, e la consapevolezza che non c’è più tempo per nulla, per niente.

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Barletta-Bari

Barletta-Bari

in cabina di guida delll’ETR 452 405-5 CAF
DVD/Bluray 50 minuti produzione Tg-Trains 2016

Qualche giorno prima del terribile incidente che ha visto coinvolti due treni della Ferrotranviaria sulla linea Barletta-Bari, anche noi abbiamo effettuato due viaggi in cabina di guida per completare il panorama delle ferrovie “private” pugliesi. La fotografia di una bella realtà a conduzione famigliare, impegnata nello sviluppo per stare al passo coi tempi, sì è di colpo sbiadita per un tragico errore umano dettato dalla monotonia di operazioni manuali ripetute all’infinito. E’ stato subito difficile pensare “io c’ero”, ancor più difficile quando, rivedendo le immagini registrate, ci si accorge che curve di raggio stretto si contano sulle dita di una mano sulla rete della Ferrotranviaria, e solo pochissimi chilometri sono eserciti a regime di blocco telefonico. Fatalità. Fatalità di essere al momento sbagliato nel posto sbagliato, un concerto di tempi e gesti per l’appuntamento con la morte. Uno spavento terribile, e la consapevolezza che non c’è più tempo per nulla, per niente.

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Bari-Martina Franca

Bari-Martina Franca

in cabina di guida della DE 122.413
DVD/Bluray 94 minuti produzione Tg-Trains 2014

Le coppie di Regionali 108/139 e 121/122 sono gli unici treni effettuati con materiale ordinario reversibile nel maggio 2014, trazionati dai locomotori DE 122. Il nostro treno circola solo nel periodo scolastico. Ha origine da Bari nel primo pomeriggio e raggiunge Martina Franca, servendo diversi distretti scolastici lungo la linea. Le DE 122 furono consegnate alle FSE in due lotti; le prime, 401÷403, del 1987, risultano oggi accantonate; a partire dal 2006 si susseguirono le consegne di altre 5 unità, 410÷414, simili nell’aspetto, ma molto differenti nella parte tecnica. La nuova strumentazione di comando vede oggi nelle cabine di condotta un display digitale; il banco è privo di volantino di trazione, sostituito da un joystick. Un analogo banco di condotta è presente nelle carrozze pilota a doppio piano e nelle più recenti Silberlinge. Il viaggio, accompagnato a tratti da una fastidiosa pioggia, mette a dura prova la limitata potenza del DE 122 sulle impegnative rampe da cui è caratterizzata la linea.

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Martina Franca-Bari

Martina Franca-Bari

in cabina di guida del locale 108
DVD/Bluray 103 minuti produzione Tg-Trains 2014

Le coppie di Regionali 108/139 e 121/122 sono gli unici treni effettuati con materiale ordinario reversibile nel maggio 2014, trazionati dai locomotori DE 122. Il nostro treno circola solo nel periodo scolastico. Ha origine da Martina Franca e con un orario piuttosto largo raggiunge Bari, servendo diversi distretti scolastici lungo la linea. Le DE 122 furono consegnate alle FSE in due lotti; le prime, 401÷403, del 1987, risultano oggi accantonate; a partire dal 2006 si susseguirono le consegne di altre 5 unità, 410÷414, simili nell’aspetto ma molto differenti nella parte tecnica. La nuova strumentazione di comando vede oggi nelle cabine di condotta un display digitale; il banco è privo di volantino di trazione, sostituito da un joystick. Un analogo banco di condotta è presente sia nelle carrozze pilota a doppio piano che nelle più recenti Silberlinge. Le carrozze a due piani delle FSE contano 8 unità, di cui 2 con cabina di guida fornite dalle Officine Casaralta nel 1998.

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Potenza Inferiore Scalo-Avigliano Citta

Potenza Inferiore Scalo-Avigliano Citta

in cabina di guida della M.310
DVD/Bluray 38 minuti produzione Tg-Trains 2014

In cabina di guida della M.310 percorriamo la linea Potenza Inferiore Scalo-Avigliano Città. Le stazioni potentine di FAL e RFI sono vicine ma separate, essendovi giunta la ferrovia in tempi diversi. Le due amministrazioni hanno in comune un tratto di linea a doppio scartamento di circa 10 chilometri, fra le stazioni di Potenza Santa Maria e Avigliano Lucania, comune alla linea Potenza-Foggia. La dirigenza su questo tratto è di RFI, come il segnalamento. Nell’impianto di Avigliano Lucania è presente l’unico deviatoio a tre aghi esistente in Italia, preceduto da un segnale di protezione luminoso a candeliere. Il treno si inerpica “attorno” a Potenza fino a Potenza Santa Maria, dove ha inizio, poco dopo, il tratto a doppio scartamento.
Lasciata RFI a Avigliano Lucania la linea scavalca la galleria della Potenza-Foggia; in ascesa costante al 35 per mille raggiunge il capolinea di Avigliano Città, a 876 metri s.l.m.

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Bari-Putignano-Bari

Bari-Putignano-Bari

in cabina di guida dell’ATR 220 Pesa FSE
DVD/Bluray 124 minuti produzione Tg-Trains 2014

I primi fermenti ferroviari per un collegamento tra il capoluogo e l’entroterra barese risalgono al 1870. Tuttavia bisognerà aspettare il 1900 perchè la ferrovia raggiunga Putignano via Capurso. Nello stesso periodo era in costruzione anche la linea via Casamassima, che raggiunse la cittadina murgese solo nel 1905. Le linee, praticamente parallele, fino alla fine degli anni 70 del secolo scorso servivavo soprattutto al trasporto delle merci fra i più importanti distretti agricoli e Bari, da dove raggiungevano i centri di distribuzione italiani ed europei. Terminata negli anni 80 l’epopea del trasporto merci, nel 1986, con l’approvazione della legge 910, le linee beneficiarono di un primo intervento a favore delle nuove esigenze del traffico. Con la possibilità di accesso ai finanziamenti europei, nuovi programmi per lo sviluppo vennero posti in essere nei primi anni del nuovo millennio, il più importante dei quali l’elettrificazione della Bari-Taranto e della diramazione via Casamassima.

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Gallipoli-Casarano-Gallipoli

Gallipoli-Casarano-Gallipoli

in cabina di guida dell’ATR 220.006
DVD/Bluray 60 minuti produzione Tg-Trains 2014

La linea Gallipoli-Casarano venne costruita a partire dal 1913, per favorire il trasporto dei prodotti agricoli dell’area compresa fra il Capo di Leuca e Casarano, verso l’approdo gallipolino, ormai ben attrezzato. In realtà, con l’avvicinarsi della Grande Guerra, i lavori vennero sospesi nel 1914. Subito dopo la mobilitazione generale, l’area salentina fu compresa nelle zone di confine e la rete ferroviaria esistente fu considerata di alto interesse strategico e militare; tutte le linee furono requisite e il personale inquadrato nei gradi militari. La costruenda linea, appena armata e pressochè pronta, rischiava di doverne fare prematuramente le spese; a più riprese, tra il 1917 e la fine della guerra, le autorità militari disposero la requisizione della linea, con particolare interesse alla cospicua dotazione di materiale ferroso. Diverse volte il Genio Militare fu sul punto di disarmare la tratta, ma l’andamento del conflitto e la sua imminente conclusione scongiurarono la distruzione dell’opera. Sulla linea, definitivamente salva, il 9 giugno 1919 circolavano i primi treni.

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Gallipoli-Lecce

Gallipoli-Lecce

in cabina di guida dell’ATR 220.006
DVD/Bluray 61 minuti produzione Tg-Trains 2014

La linea Gallipoli-Lecce fu aperta nel 1885 per collegare il porto alla rete ferroviaria nazionale. Inizialmente era gestita dalle Strade Ferrate Meridionali, che la integrarono nella rete Adriatica. La linea passò alle Ferrovie dello Stato nel 1906 e nel 1933 fu ceduta alle Ferrovie del Sud Est. In cabina di guida dell’ATR 220.006 partiamo da Gallipoli alla volta di Lecce. La linea, subito in ascesa al 12 per 1000, guadagna quota per “salire” sulla penisola salentina. A Nardò Centrale interseca la linea Novoli-Gagliano Leuca. Qui, ogni ora, si incrociano i treni pari e dispari delle rispettive tratte. La linea piega ora decisamente a est verso Zollino, dove confluisce nella linea Gagliano Leuca-Lecce. Ora in direzione nord, a pochi km dalla costa adriatica, prosegue verso Lecce. Il piazzale della stazione leccese è gestito da RFI.

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Foggia-Lucera-Foggia

Foggia-Lucera-Foggia

in cabina di guida dell’ETR 330-001
DVD/Bluray 40 minuti produzione Tg-Trains 2014

A bordo del FLIRT ETR 330, uno dei 579 Fastlight Innovative Regional Train costruiti da Stadler Rail per le ferrovie di mezz’Europa, in diverse conformazioni e scartamenti, percorriamo la rinata linea Foggia-Lucera di proprietà della Regione Puglia e gestita dalle Ferrovie del Gargano. La storia della ferrovia affonda le sue radici in tutta una serie di progetti, approntati, ma mai realizzati, allo scopo di congiungere i due mari Tirreno e Adriatico. La linea doveva essere il primo tronco della ferrovia per Campobasso, da cui avrebbe proseguito per Napoli e Roma. Inaugurata il 31 luglio 1887, rimase in esercizio fino al 1967 e, guarda caso, sostituita da autobus. Nei primi anni del XXI secolo si concretizzò la volontà di riaprire la ferrovia, dato che il traffico su strada aveva raggiunto tempi di percorrenza insostenibili. Fu così che i 19 km della Foggia-Lucera vennero riaperti il 14 luglio 2009.

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Lecce-Gagliano Leuca via Novoli

Lecce-Gagliano Leuca via Novoli

in cabina di guida dell’ATR 220
DVD/Bluray 91 minuti produzione Tg-Trains 2014

La progressiva espansione del trasporto ferroviario accrebbe il desiderio di ogni comunità di liberarsi dal confinamento del luogo di nascita, stimolò l’aspettativa di un miglioramento del tenore di vita e dello sviluppo delle economie locali, con maggiori e finora inimmaginabili possibilità di apertura ai mercati più remoti. Nel 1906 venne stipulata una convenzione con il Ministero dei Lavori Pubblici per la costruzione della ferrovia Novoli-Nardò, in modo da poter collegare direttamente il porto gallipolino alla rete delle ferrovie meridionali nella stazione di Francavilla Fontana, comune alle linee Brindisi-Taranto e Martina Franca-Lecce. Per creare organicità alla rete, si venivano a creare le premesse per collegare Bari al Capo di Leuca e a Gallipoli, passando per l’entroterra pugliese con un percorso assai tortuoso ma continuo. La linea che andiamo oggi a percorrere con un moderno e confortevole autotreno venne aperta all’esercizio il 4 novembre 1911.

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Gagliano Leuca-Lecce via Zollino

Gagliano Leuca-Lecce via Zollino

in cabina di guida della AD 75 "Breda"
DVD/Bluray 97 minuti produzione Tg-Trains 2014

Abbiamo la fortuna di viaggiare a bordo dell’automotrice più longeva del parco trazione delle FSE, la Ad 75, classe 1959. Entrata in servizio l’anno successivo, risulta ancora oggi nel turno automotrici del deposito di Lecce. Soprannominata “la Breda”, fu costruita, di fatto, da un consorzio di imprese: Imam-Breda-Aerfer. La cassa tondeggiante, dal gusto architettonico tipicamente anni 50, le dà un aspetto di potenza e velocità. Il motore Breda di forma piatta è una derivazione di quello delle ALn 880 Breda, un vanto dell’epoca, tanto che, opportunamente modificato, venne installato sui binati Breda TEE. Anche il banco di condotta è quello tipico di un tempo, con il selettore delle marce e l’acceleratore manuale. Motore e tromba fanno subito rivivere il viaggio d’un tempo. La linea salentina, dal profilo altimetrico non impegnativo, fra muretti a secco e coltivazioni di ulivi, è stata di recente ammodernata negli impianti e nell’armamento. Fra non molto, la velocità della linea sarà innalzata e la nostra simpatica automotrice non avrà più le caratteristiche per circolarvi

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Maglie-Otranto-Maglie

Maglie-Otranto-Maglie

in cabina di guida della AD 36
DVD 45 minuti produzione Tg-Trains 2014

Il treno raggiunge Otranto dal 1872. Come la linea Gallipoli-Lecce, anche questa venne costruita con gli stessi intenti, cioè di offrire il primo punto di attracco alla penisola italica, facendo risparmiare miglia nautiche ai mercantili. Ma fu il porto di Brindisi ad accogliere la “Valigia delle Indie” e il traffico ad essa collegato; così la linea verso Otranto rimase interessata da un traffico di natura locale. Anch’essa gestita dalla Rete Adriatica, passò alle Ferrovie dello Stato nel 1905, e nel 1933 ceduta in concessione alle Ferrovie del Sud Est. Oggi i 19 km fra Otranto e Maglie sono percorsi in poco meno di mezz’ora, ma, con l’attivazione del nuovo CTC, con Dirigente Centrale Operativo e Blocco Conta Assi, vedrà ben presto dimezzati i tempi di percorrenza.

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Altamura-Matera-Altamura

Altamura-Matera-Altamura

in cabina di guida della ST 4 Stadler
DVD/Bluray 65 minuti produzione Tg-Trains 2014

In cabina di guida del nuovo autotreno Stadler ST4 percorriamo la linea Altamura-Matera. La tratta costeggia in parallelo la SS 99, con un profilo molto altalenante affronta rampe fino al 28 per mille. La potenza del nuovo autotreno garantisce un buon comfort di marcia, mantenendo costante la velocità su salite e discese. La tratta, che ha visto di recente diversi lavori di ammoderamento, consente una velocità massima di 100 km orari. Il servizio è garantito da 15 coppie di treni al giorno, che, salvo rari casi, vengono fusi nella stazione di Altamura con quelli da e per Gravina.

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Bari-Gravina

Bari-Gravina

in cabina di guida della FIAT M4.300
DVD/Bluray 74 minuti produzione Tg-Trains 2014

L’ossatura del parco trazione delle Ferrovie Appulo-Lucane è rappresentato dalle automotrici FIAT tipo M4.300 e 350. Quest’ultime differiscono dalla serie 300 per essere state costruite binate con soli 2 motori di trazione per ogni complesso. A bordo di una M4.300 in quadrupla effettuiamo il treno 107 Bari Centrale-Gravina/Matera. Le unità del gruppo 300 sono in turno promiscuo con i nuovi treni Stadler, impiegati sulle relazioni con le tratte più acclivi. Lasciata Bari, la linea si dirige verso ovest attraverso una periferia alquanto degradata; già dopo Modugno il paesaggio cambia completamente a favore di importanti coltivazioni di ulivi. Più su, dopo Toritto, il paesaggio cambia nuovamente: in un altalenante saliscendi la ferrovia si iscrive in magnifici colli, tanto da far ricordare binari a ben altre latitudini. Raggiunta Altamura, la linea prosegue verso Gravina e Potenza parallela alla linea 337 di RFI Gioia del Colle-Rocchetta S.Antonio.

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Gravina-Bari

Gravina-Bari

in cabina di guida dell'ST 5 Stadler
DVD/Bluray 74 minuti produzione Tg-Trains 2014

In cabina di guida dell’ST 5 Stadler percorriamo la linea Gravina-Bari a bordo del treno AC 126. La tratta Gravina-Altamura è parallela alla linea 337 di RFI Rocchetta S.Antonio-Gioia del Colle. Nell’impianto di Altamura confluisce la linea da Matera; qui molti treni si fondono per proseguire verso il capoluogo pugliese in doppia composizione. Lasciata Altamura, la linea raggiunge Pescariello, a 458 metri s.l.m., il punto più alto di tutta la tratta. Scendendo verso Bari, in discesa 28 per mille, si apre davanti a noi il paesaggio verdeggiante di uliveti delle Terre di Bari, e, all’orizzonte, l’azzurro Adriatico. Toritto, a 24 km da Bari, è la località più esterna della periferia barese; da qui hanno origine diversi treni regionali che completano l’offerta della linea. Dalla stazione di Modugno la linea è affiancata nuovamente ai binari di RFI della linea 90 Taranto-Bari. Da Bari Scalo, dove hanno sede deposito e officine, la linea scavalca il fascio binari della stazione di Bari Centrale RFI, e, in sopraelevata, arriva al capolinea nel fabbricato comune alla ferrovia Barletta-Bari.

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